Holter pressorio delle 24 ore: valori normali e calo notturno
Al monitoraggio pressorio delle 24 ore si parla di ipertensione quando la media delle 24 ore è almeno 130/80 mmHg, quella diurna almeno 135/85 o quella notturna almeno 120/70, secondo le linee guida ESC 2024: soglie diverse dai 140/90 della misura in ambulatorio. Le stesse linee guida aggiungono una fascia intermedia, la pressione elevata. Qui trovi le tre fasce, quando una registrazione è valida, come si calcola e si legge il calo notturno e cosa riportare nel referto.
Le soglie delle linee guida ESC 2024
Le linee guida ESC 2024 sulla pressione elevata e l'ipertensione dividono i valori in tre fasce: non elevata, elevata e ipertensione. Per il monitoraggio delle 24 ore le soglie valgono separatamente per la media delle 24 ore, per quella diurna e per quella notturna, e basta che la sistolica o la diastolica superi il limite perché il valore cada nella fascia superiore.
La fascia della pressione elevata è la novità del 2024. Non è una diagnosi di ipertensione, ma un'area di rischio in cui le linee guida chiedono di valutare il rischio cardiovascolare complessivo prima di decidere se trattare. Le soglie diurne del monitoraggio coincidono con quelle della misura a domicilio: 135/85 per l'ipertensione, 120/70 per la pressione elevata.
| Fascia | Media 24 ore | Media diurna | Media notturna |
|---|---|---|---|
| Non elevata | Sotto 115/65 | Sotto 120/70 | Sotto 110/60 |
| Elevata | Da 115/65 a meno di 130/80 | Da 120/70 a meno di 135/85 | Da 110/60 a meno di 120/70 |
| Ipertensione | 130/80 o più | 135/85 o più | 120/70 o più |
Linee guida ESC 2024, tabella 5. Le soglie si applicano alle medie; basta che la sistolica o la diastolica superi il limite.
Quando la registrazione è valida
Una media vale quanto le misure da cui è calcolata. Le linee guida ESC 2024 considerano valida una registrazione con almeno il 70% di letture utilizzabili, che nelle 24 ore significa di solito 27 misure o più. L'apparecchio va programmato per misurare ogni 15-30 minuti di giorno, indicativamente dalle 7 alle 23, e ogni 30-60 minuti di notte.
La notte è la parte più fragile della registrazione. Le linee guida indicano idealmente sette letture notturne; quando non si riesce, otto letture in veglia e quattro durante il sonno possono bastare. Prima di calcolare le medie i valori grezzi vanno controllati, per togliere le letture palesemente errate.
Conta anche come si definiscono giorno e notte. I periodi fissi dell'apparecchio non coincidono sempre con il sonno reale del paziente: il diario con l'ora in cui è andato a letto e quella in cui si è alzato permette di calcolare le medie sui periodi veri.
Il calo notturno: dipper e non-dipper
Di notte la pressione normalmente scende. Il calo si esprime in percentuale della media diurna: (media diurna meno media notturna) diviso media diurna, per 100. Con una sistolica diurna di 140 mmHg e una notturna di 130, il calo è 10 su 140, cioè il 7,1%.
Le linee guida ESC/ESH 2018 definiscono dipper il paziente la cui pressione notturna scende di oltre il 10% rispetto alla media diurna. È una soglia arbitraria, ma un calo inferiore al 10%, o un rapporto notte/giorno superiore a 0,9, si associa a un rischio cardiovascolare maggiore, e il rischio cresce ancora quando il calo manca del tutto o la pressione notturna supera quella diurna. Anche un calo molto marcato è stato associato a un rischio più alto, ma è poco frequente e poco riproducibile, quindi difficile da interpretare.
Le stesse linee guida elencano le cause note di un calo assente: disturbi del sonno, apnee ostruttive, obesità, consumo elevato di sale nei soggetti sale-sensibili, ipotensione ortostatica, disfunzione autonomica, malattia renale cronica, neuropatia diabetica ed età avanzata. Avvertono anche che lo stato di dipper cambia spesso da un giorno all'altro: un singolo profilo non-dipper non basta a etichettare il paziente.
Camice bianco e ipertensione mascherata
Il monitoraggio delle 24 ore serve anche a riconoscere due situazioni che la sola misura in ambulatorio confonde. Nell'ipertensione da camice bianco la pressione è alta in studio e normale fuori. Nell'ipertensione mascherata succede il contrario: normale in studio, alta nella vita quotidiana.
Secondo le linee guida ESC 2024 l'ipertensione mascherata è più frequente negli uomini, nei fumatori, in chi consuma molto alcol e nelle persone con diabete o obesità. Le stesse linee guida osservano che monitoraggio delle 24 ore e misura a domicilio danno una diagnosi diversa in circa il 15% dei casi, e in circa metà di questi la differenza supera i 5 mmHg.
Cosa scrivere nel referto
Un referto confrontabile con il controllo successivo riporta la data e la durata della registrazione, la percentuale di misure valide, le medie delle 24 ore, diurna e notturna con sistolica e diastolica, i periodi usati per giorno e notte, il calo notturno in percentuale e la fascia secondo le linee guida, con l'anno delle linee guida usate. Accanto ai numeri vanno la terapia in corso, con gli orari di assunzione, e gli eventi annotati nel diario.
In Corioli Cardiologia l'Holter pressorio è un modulo della visita che si accende quando serve. Ha i campi per la data di inizio, le medie delle 24 ore, diurna e notturna, il calo notturno riportato dall'apparecchio, la percentuale di misure oltre la soglia e il referto testuale. Accanto al calo riportato, l'app propone quello calcolato dalle medie sistoliche diurna e notturna; nel referto PDF compare il valore dell'apparecchio, oppure, se manca, quello calcolato.
Domande frequenti
- Quali sono i valori normali dell'Holter pressorio?
- Secondo le linee guida ESC 2024 la pressione non è elevata sotto 115/65 mmHg nelle 24 ore, sotto 120/70 di giorno e sotto 110/60 di notte. Si parla di ipertensione da 130/80 nelle 24 ore, 135/85 di giorno o 120/70 di notte; fra le due fasce c'è la pressione elevata.
- Quante misure servono perché l'Holter pressorio sia valido?
- Almeno il 70% di letture utilizzabili, di solito 27 o più nelle 24 ore, secondo le linee guida ESC 2024. Di notte servono idealmente sette letture; se non si riesce, otto in veglia e quattro durante il sonno possono bastare.
- Come si calcola il calo notturno della pressione?
- Si sottrae la media notturna dalla media diurna, si divide per la media diurna e si moltiplica per 100. Con 140 di giorno e 130 di notte il calo è del 7,1%: sotto il 10%, quindi un profilo non-dipper secondo la definizione delle linee guida ESC/ESH 2018.
- Cosa vuol dire non-dipper?
- Che di notte la pressione scende meno del 10% rispetto al giorno. Si associa a un rischio cardiovascolare maggiore, ma lo stato di dipper cambia spesso fra una registrazione e l'altra: un singolo esame non-dipper va letto con prudenza e, se serve, ripetuto.
Fonti
- McEvoy JW, McCarthy CP, Bruno RM, et al. 2024 ESC Guidelines for the management of elevated blood pressure and hypertension. Eur Heart J. 2024;45(38):3912-4018.
- Williams B, Mancia G, Spiering W, et al. 2018 ESC/ESH Guidelines for the management of arterial hypertension. Eur Heart J. 2018;39(33):3021-3104.
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