Gestionale medico e GDPR: cosa deve avere per essere conforme
I dati sanitari sono tra le informazioni più sensibili che esistano. Per un medico specialista privato, scegliere un gestionale non conforme al GDPR non è solo un rischio legale: è una responsabilità verso i propri pazienti.
"Un gestionale medico utile non archivia soltanto dati: deve aiutare il medico a lavorare meglio durante la visita."
Perché i dati sanitari richiedono attenzione speciale
Il Regolamento Europeo sulla protezione dei dati (GDPR) classifica le informazioni relative alla salute come 'dati particolari', soggetti a requisiti di protezione rafforzati rispetto ai dati comuni. Questo significa che il medico, in quanto titolare del trattamento, è responsabile di adottare misure tecniche e organizzative adeguate.
Crittografia, backup e controllo degli accessi
Se il gestionale è in cloud, deve cifrare i dati sia durante la trasmissione (TLS) che a riposo (AES-256), effettuare backup automatici e georeplicati, mantenere log degli accessi auditabili e permettere una gestione granulare dei permessi utente. Se invece i dati sono archiviati in locale nello studio, le misure ricadono sul medico: dischi cifrati, backup periodici protetti, password robuste e sistemi operativi aggiornati. In entrambi i casi, archiviare dati sanitari in chiaro su sistemi non aggiornati non soddisfa i requisiti del GDPR.
Il Data Processing Agreement (DPA)
Quando il medico usa un software cloud, il fornitore diventa responsabile del trattamento dei dati. Il GDPR richiede che questa relazione sia formalizzata in un contratto DPA: senza questo documento, il medico è esposto a responsabilità. C'è però un'alternativa che semplifica il quadro alla radice: se il software archivia i dati esclusivamente in locale e il fornitore non vi accede mai, non c'è alcun trattamento da parte di terzi da regolamentare, e il medico resta l'unico titolare senza bisogno di un DPA per l'uso standard del software.
Come Corioli gestisce la conformità
Corioli segue la strada della minimizzazione: è un software desktop per Windows con archiviazione locale, quindi i dati clinici dei pazienti non lasciano mai lo studio e Corioli non vi ha accesso in alcun modo. Il medico resta l'unico titolare del trattamento, senza DPA necessario per l'uso standard, senza trasferimenti extra-UE e senza rischi di violazione lato fornitore. Il modulo di raccolta del consenso informato digitale è integrato nel software, eliminando la necessità di archivi cartacei separati.
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